marco bruschelli

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marco bruschelli brasilian jiu jitsu

marco bruschelli brasilian jiu jitsu
marco bruschelli

lunedì 1 febbraio 2016

quando Ronaldo Souza Jacare', venne al Chaos Team Mensana di Siena

Nel 2014 una sorpresa inaspettata, i miei ragazzi vedono scendere le scale che portano al nostro tatame , niente di meno  da Jacare' il plurivittorioso campione del mondo di Brasilian Jiu-Jitsu, lo stupore, le facce attonite... non credevano ai proprio occhi, Jaca lotto' con loro, si diverti, si fece fare una montagna di foto, la serata termino' davanti ad una bistecca...
Un ricordo bellissimo, dopo tanti anni insieme a Rio, conobbe finalmente il mio gruppo in Italia.
Il fine settimana andai ad arbitrare Impera, lui era ospite d' onore.

martedì 25 agosto 2015

Umilta' e Perseveranza

Vi parlo di umilta' e perseveranza, chiaramente mi riferisco al bjj.
L'umilta' e' importante ma purtroppo e' una caratteristica che non si compra, o si ha o non si ha, se sei umile sai ascoltare, riesci a capire che chi ha piu' esperienza di te, ti sta passando i suoi segreti, le sue conoscenze, se sei suo alunno, lui, cerchera' di farti crescere forte, piu' forte di lui, piu' tecnico, il maestro prova gioia nel fare questo, sta tramandando le sue conoscenze ad un allievo che lui vede come un figlio, molto difficile vedere un maestro girare le spalle ad un alunno, lui sta facendo tutto con passione, direi con amore, sicuramente amore per l' arte suave.
L'umilta' se la si ha, ti portera' avanti, ti fara' migliorare e cosa importante ti permettera' di superare le sconfitte, dalle sconfitte con umilta' si esce piu' forti, piu' dedicati.
Le sconfitte fanno parte del cammino marziale, a seguito di una sconfitta non puoi accusare il tuo maestro i tuoi compagni di allenamento, te hai perso e te dovrai riuscire a trasformare la sconfitta in esperienza e rinforzare il tuo sapere.
La perseveranza e' fondamentale, con quattro cinque anni di bjj, non sei nessuno, ma importante e' capire di non essere nessuno, solo cosi' avrai la perseveranza di accettare che non si finisce mai di imparare, anche se avrai raggiunto un successo, senza perseveranza potrebbe essere l' ultimo, poi, e' facile incolpare gli altri, ripeto, sei te che hai perso, senza perseveranza verrai sconfitto due volte....
Persevera, ripeti e ripeti, continua i drill di base, anche dopo decine di anni, le basi sono le fondamenta, dovrai ripeterle, sempre, continuamente, solo cosi' avrai fatto sposare l' umilta' con la perseveranza, questo e' il cammino del marzialista......
e ricorda, quando il maestro decide di chiudere la sua porta in seguito ai tuoi comportamenti, purtroppo, e' per sempre.

giovedì 6 novembre 2014

gli anni passano

Gli anni passano a tutti anche per me.
Il C.T.I. Chaos Team di Siena compie sei anni.
Io sono ormai in Italia da tre anni consecutivi.
Ho cinquanta iscritti in palestra, tutti amatori a parte uno
Francesco Mura cintura blu, unico ad essere stato con me in Brasile.
Gli altri sono molto forti , ma sono amatori, e non dipende dal tempo che hanno a disposizione per allenarsi, per essere un professionista in questa disciplina bisogna fare queste cose, la sola mancanza di una di queste regole ti rende un amatore:
allenarsi almeno cinque volte la settimana di bjj e fare almeno due allenamenti di prep fisica.
Seguire tutto l'anno una dieta bilanciata.
Non bere ne alcolici ne bevate gassate.
Non fumare.
Dormire ad un orario decente e rispettare le ore di sonno.
Non permettere alla donna che ti sta accanto di modificare le tue abitudini e principalmente di fonderti i coglioni.
Mantenere sempre auto controllo quando sei fuori in mezzo alla gente , evita le risse e se non ne puoi farne a meno, lascia in terra il tuo nemico.
Non puoi assolutamente essere di sinistra, non avrai mai i coglioni per farti da solo.
Non parlare di bjj, non se ne parla, si fa e basta.
Se sei un Creonte, lo sei oggi e lo sarai domani e prima o poi lo scoprono tutti, quindi smetti di cambiare di Team e fottiti.

Ora analizziamo una cosa del bel paese.
E' pieno di cinture nere.
Ai campionati ne vedi pochissimi e la maggior parte sono brasiliani residenti in Italia.
Se li senti parlare sono tutti fortissimi e si sentono sto cazzo.
esistono eccezioni grazie al cielo ma sono pochi.
Ora vi dico cosa dice il mio maestro Fabinho: se con la nera non hai mai vinto un mondiale o un campionato brasiliano, non sei nessuno.

Altra considerazione, un buon faixa preta no Brasil prende la nera in 12 anni circa.
In Italia il primo a prendere la nera e' stato Federico Tisi nel 2005 , l'ha ufficializzata regolarmente a Rio alla CBJJ, io c'ero.
Sono passati dieci anni.
In Brasile ho sentito parlare bene dal punto di vista del bjj , fino al dicembre 2011, poi sono venuto in Italia, di questi Italiani:
Federico Tisi
Andrea Baggio
Sandrino " non conosco il cognome ma lui sta a Rio"
SaverioLongo " senza kimono"
Michele Virginelli " senza Kimono"

Bene, questo per la mia esperienza, non vuol  dire che non ce ne siano altri, ma, puo' servire per farci mente locale.

ricordo inoltre che un buon atleta non e' detto che sia un buon istruttore di bjj, che, con la nera sei un prof di bjj e non un maestro.... perche devi aspettare la coral per esserlo...

Concludo
io amo quello che faccio, cerco di farlo meglio possibile, sono alla ricerca continua di migliorare, non sono mai stato nessuno e non saro' mai nessuno, non parlo di me, dico quello che penso, nessuno paga minhas contas, lascio gli altri ed i fatti parlare di me.
buona giornata a tutti.

giovedì 5 maggio 2011


un momento di felicita' Pride vittoria su Dan Enderson
In Italia resto un anno e mezzo fino al settembre 2010, ho un gruppo a Siena che si allena sotto il mio istruttore Lorenzo, un ragazzo con doti fuori dal normale, impara velocemente, e' intelligente e molto umile, ha la sua vita e il jiu jitsu lo completa.
Sono fiero di questo piccolo gruppo; a Siena le cose arrivano sempre in ritardo, ma con il tempo sono sicuro che sara' un grande successo, il Brasilian jiu jitsu e' una filosofia di vita e una forma di lotta quasi perfetta.
Un caro abbraccio a Simone detto Boce, a Federico, a Michele detto Mido, al grande Carlino, a Carlo del Valdi, a Michele che deve recuperare il suo braccio e ai nuovi che conoscero' tra pochi giorni.
A Roma da Angelone un bel gruppo che si allena e se ne frega, al grande Riccardo che racchiude in se' un patrimonio di esperienze del mondo della lotta ma che sa' ascoltare come pochi sanno fare, e a tutti i raga' che sono tanti e sempre vengono, si allenano, con il sorriso in bocca e tanta felicita' di praticare questa meravigliosa arte.
A Giorgione di Bologna mio istruttore dedicato che ancora non ha fissa dimora ma che combatte in qualunque luogo e non ha paura di niente.( per dimora mi riferivo al posto dove allenarsi no alla casa!!!)
Ad Alessandro di Bologna dove ho fatto un bellissimo seminario con una palestra zeppa di cavalli purosangue pronti a far dannare l' anima a chiunque.
A Massimo di Firenze e tutto il suo gruppo.
A Max di Padova Funtional trainer di grosso calibro.
Al Prof Fallai di Firenze.
Al mito Gabriele di Siena che mi fa sentire sempre in casa quando mi alleno nella sua palestra.
Ai pochissimi guerrieri Italiani ma forti e sanguigni.
Michele Virginelli
Marco Santi
Matteo Minonzio
Cristian Binda
I fratelli Pecchia
Alfredo Achilli

domenica 1 maggio 2011

M°MARCO BRUSCHELLI FTXLab